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Come funziona
1) FORMULARE IL QUESITO
Per richiederci un preventivo, compili il modulo on line che trova nella home page. L'invio della sua richiesta non comporterà alcun impegno per lei.
Nel completare tale modulo, presti attenzione e cura a come compila la casella "quesito". Tale casella è destinata ad indicare quale sia il suo problema legale, e quale tipo di soluzione cerca.
Indicare nel modo corretto tali elementi è fondamentale. Ciò consentirà, infatti, ai nostri consulenti di interpretare correttamente le sue esigenze, e di fornirle quindi un servizio pienamente corrispondente alle sue aspettative.
ALCUNI CONSIGLI PER COMPILARE BENE IL CAMPO "QUESITO"
A) SCRIVERE PER CHI NON CONOSCE GIA' LA SUA SITUAZIONE
I nostri consulenti non conoscono né lei, né il problema giuridico che la occupa. Tutto quello che sanno è quello che ha loro comunicato compilando il campo quesito.
E' quindi utile che, una volta che abbia scritto il suo problema e la soluzione che desidera, si fermi a rileggere il tutto, cercando di assumere l'ottica di una persona esterna,che non è già a conoscenza della situazione. Verifichi che un estraneo possa comprendere, da quanto ha scritto, la sua situazione nella sua interezza e complessità.
B) INDICARE SOLO I FATTI E TUTTI I FATTI
Ogni lavoro giuridico serio parte dai fatti, dalla situazione quale è attualmente (ed eventualmente da quella che lei desidererebbe realizzare). Perciò nel quesito indichi tutti i fatti relativi alla sua situazione giuridica (quelli che attualmente sono e quelli che desidererebbe si realizzassero). Li indichi nella loro completezza.
Quando si chiede un aiuto legale, come quando si va dal medico, non bisogna avere pudori o reticenze nello spiegare la situazione. Ogni notizia taciuta potrebbe rivoltarsi in suo danno, portando il nostro consulente a fornirle un parere, un consiglio o un atto che non è quello più adatto a garantirle il suo miglior interesse.
C) ESSERE PRECISI
Nel mondo del diritto anche piccole differenze possono cambiare tutto. Nell'indicare il suo problema è quindi importante che faccia la massima attenzione a riportare i fatti esattamente come sono, senza modificarli in alcun modo, neanche per semplificare o rendere di più agevole comprensione il quesito. I nostri consulenti sono abituati alla complessità, il suo quesito, per quanto complesso, non li metterà in difficoltà. In ogni caso se avessero un dubbio, la contatteremo per chiederle precisazioni.
D) INDICARE TUTTI I DETTAGLI
L'abbiamo già detto, per la legge ogni particolare è importante e può fare una grande differenza. Nel compilare il quesito, vi inserisca ogni dettaglio di cui è a conoscenza relativo alla situazione attuale. Indichi altresì ogni dettaglio del risultato che desidererebbe ottenere.
Questo permetterà ai nostri consulenti di comprendere appieno i profili giuridici della situazione, e di intervenire in modo da garantirle un servizio che, per quanto possibile, le garantisca esattamente il risultato desiderato.
DI SEGUITO TROVERA' ALCUNI ESEMPI DI QUESITI PROPOSTI IN MODO ERRATO ED IN MODO CORRETTO
L'amministratore di condominio dice che non posso parcheggiare la macchina nel cortile.
E' vero?
Un quesito così formulato non tiene conto che il consulente non conosce la situazione di chi scrive. Pertanto non è in grado di capire quale sia esattamente il problema che viene fatto presente, e non è in grado di dare una risposta puntuale e precisa, ma solo un'indicazione generica sui poteri di veto dell'Amministratore di Condominio e dell'Assemblea dei Condomini in materia di parcheggio dei condomini nelle aree condominiali.
Sono proprietario di un appartamento in condominio. Tra le parti comuni del condominio vi è un ampio cortile antistante l'edificio in cui per tradizione consolidata i condomini hanno sempre posteggiato le proprie autovetture. Recentemente l'amministratore di condominio mi ha detto che non era più possibile posteggiare autovetture in detta area. Tuttavia l'assemblea condominiale non ha mai deliberato niente in proposito, né sono intervenuti fatti nuovi a modificare la situazione di fatto precedentemente esistente, che possano giustificare un simile divieto. L'Amministratore può vietare la sosta delle auto dei condomini in tale area comune?
Un quesito così formulato permette al consulente di capire esattamente quale sia la situazione di cui si lamenta chi scrive, e gli consente, quindi, di formulare un parere più specifico e modellato sulla situazione e sulle esigenze del cliente.
Ho affittato un appartamento nel 2001.
La settimana scorsa, il padrone di casa mi ha fatto scrivere dall'avvocato per comunicarmi che il contratto d'affitto doveva ritenersi sciolto e per ingiungermi di lasciare l'immobile. Ma ciò è illegittimo e ingiusto.
Ho bisogno che un vostro consulente (un avvocato) scriva al legale del padrone di casa per contestare la sua lettera ed informarlo che non ho intenzione di lasciare la mia casa.
chi scrive, per pudore, non dice che è in ritardo con il pagamento dei canoni di locazione (l'affitto), né che il contratto prevede una clausola risolutiva espressa in virtù della quale il tardato pagamento anche di un solo canone mensile comporta la risoluzione di diritto del contratto.
Il consulente, sulla base delle indicazioni ricevute, rischia di preparare una lettera di diffida che, nel caso di specie, non è l'atto più idoneo a tutelare il cliente.
Inoltre chi scrive si dilunga sulla ingiustizia e illegittimità del comportamento della controparte, sottraendo nel modulo on line spazio (limitato) alle altre indicazioni utili che avrebbe potuto fornire al consulente per meglio inquadrare la situazione e fornirgli un'assistenza più mirata.
Nel 2001 ho stipulato contratto di locazione ad uso abitativo (4+4) per un appartamento, concordando il pagamento (anticipato) dell'affitto di Euro 1.000 entro il 5 di ogni mese, a mezzo bonifico bancario.
Fino al mese scorso ho sempre pagato puntualmente l'affitto. Questo mese, trovandomi all'estero, non sono riuscita a pagare il rateo dell'affitto se non con quindici giorni di ritardo.
Ho ricevuto la settimana scorsa una lettera dall'avvocato del padrone di casa in cui si dice "...la presente quale formale dichiarazione dell'intenzione del mio assistito di avvalersi della clausola risolutiva espressa prevista dall'art. 5 del contratto di locazione da lei sottoscritto. [...] Vorrà pertanto provvedere a rilasciare l'immobile de quo senza ritardo."
L'art. 5 del contratto dice: "il presente contratto si intenderà risolto di diritto ai sensi dell'art. 1456 c.c. ove il conduttore ometta il versamento anche di un solo canone di locazione nel termine previsto".
Ho bisogno che scriviate al padrone di casa o al suo avvocato per contestare (ove possibile) la sua richiesta, e comunque per evitare di farmi lasciare la mia casa.
Il nome del padrone di casa è XXXXXXXXXXXX via XXXXXX XXXXX
Il nome dell'avvocato è XXXXXXXX via XXXXXXX
Il quesito così formulato consente al nostro consulente di conoscere tutti i fatti e di intervenire in modo da salvaguardare nel migliore dei modi la posizione di chi scrive.
Sono stato assunto con contratto di lavoro a termine. Ho sempre adempiuto tutti i miei doveri di lavoratore, presentandomi sempre in orario e svolgendo sempre i miei turni di lavoro, non facendo mai assenze per malattia o altri motivi, svolgendo tutti gli incarichi e le mansioni che mi sono state affidate. Il contratto è stato rinnovato 3 volte. Adesso mi hanno inviato una lettera con cui mi comunicano che non rinnoveranno ancora il contratto.
Posso fare qualcosa per impedire al mio datore di terminare il rapporto di lavoro?
Chi scrive indica, erroneamente, di essere stato assunto con contratto di lavoro a tempo determinato, invece di aver stipulato contratto di lavoro a progetto. Pur essendo le modalità di svolgimento dell'attività lavorativa, in alcuni casi, molto simile nei due tipi di contratto, tra le due fattispecie c'è una grande differenza.
Il consulente, ritenendo fondato quanto indicato dal cliente, gli fornirà un parere che non sarà esattamente applicabile alla situazione in cui si trova.
Svolgo attività lavorativa a favore della dita XXXX in base a contratto di lavoro a progetto stipulato nel 2006. Nell'attività lavorativa ho dovuto rispettare un orario di lavoro (con turni) e svolgere i compiti e le mansioni che di volta in volta mi sono state assegnate.
Il contratto è stato rinnovato 3 volte (i progetti risultanti in contratti erano difformi dall'attività effettivamente svolte). Adesso mi hanno inviato una lettera con cui mi comunicano che non rinnoveranno ancora il contratto.
Posso fare qualcosa per impedire al mio datore di terminare il rapporto di lavoro?
In questo caso la situazione è indicata con precisione, e il consulente può fornire un parere effettivamente utile e mirato
Voglio acquistare un appartamento sito in XXXX, via XXXXXXX. Ho concordato un prezzo di Euro 250.000. Il rogito entro il XX/XX/XXXX. Voglio acquistare l'immobile libero da ipoteche pesi o vincoli. I dati catastali dell'immobile sono Foglio XX, Part. XXX, sub XX.
Ho bisogno che mi forniate il contratto preliminare.
Lo scrivente omette di indicare numerosi dati fondamentali per preparare il contratto che richiede. Non è indicato il nome del proprietario, la consistenza dell'appartamento (i locali di cui esso è composto). Non dice che l'appartamento è attualmente affittato, né che per l'acquisto si farà ricorso ad un mutuo. Infine sull'appartamento è stata presentata una domanda di concessione in sanatoria, non ancora definita.
Tutti questi dati sono necessari ai nostri consulenti per predisporre un contratto che tuteli al meglio gli interessi del cliente.
Voglio acquistare un appartamento sito in XXXX, via XXXXXXX. L'appartamento (int. 3) è situato al secondo piano e si compone di camera, salone, cucina abitabile e servizio. Confina con l'int. 2 e le scale.
Sull'appartamento è stata presentata una domanda di sanatoria nel 2004 con numero di protocollo XXXXX. La pratica non è stata ancora definita.
L'immobile è attualmente affittato come ufficio.
Ho concordato con l'attuale proprietario un prezzo di acquisto di Euro 250.000. Il prezzo sarà versato così: 20.000 Euro alla firma del compromesso con assegno circolare, Euro 100.000 al rogito con assegni circolari ed Euro 130.000 con mutuo.
Il rogito dovrà essere stipulato entro il XX/XX/XXXX. Voglio acquistare l'immobile libero da ipoteche pesi o vincoli. I dati catastali dell'immobile sono Foglio XX, Part. XXX, sub XX.
I dati del proprietario sono XXXXX XXXXX nato a XXXXX il XX XX XXXX, residente in XXXXXXX via XXXXXXXX, codice fiscale XXXXXXXXXX.
I miei dati sono XXXXXXX XXXXXXX nato a XXXXX il XX XX XXXX, residente in XXXXXX via XXXXX, codice fiscale XXXXXXXXXXXXX.
Ho bisogno che mi forniate il contratto preliminare.
Con i dati completi il nostro consulente potrà fornire allo scrivente un contratto studiato appositamente per rispondere a tutte le sue esigenze